Save the World

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Gentile Utente,

ti ruberemo 5 minuti del tuo prezioso tempo per ringraziarti perchè se sono stati raggiunti determinati traguardi è anche merito tuo che acquisti un nostro capo e/o prodotti Made in Italy. In qualità di associati Tessile e Salute (certificato numero 14900069) siamo orgogliosi di quanto segue:

Il 16 e 17 gennaio 2018, Tessile e Salute ha partecipato all’incontro Climate Action in the Fashion Sector Dialogue, organizzato dall’ONU a Bonn, Germania, moderato dall’ Unfcc (United Nations framework convention on climate change) focalizzato sulla sostenibilità e l’abbattimento della CO2 ed inerente vari ambiti: acqua, terra, oceani, industrie, energie rinnovabili, trasporti e moda.

Proprio riguardante quest’ultimo punto, Tessile e Salute è stata invitata dall’ONU come esempio di “ Good Practice” a livello nazionale e come modello a cui ispirarsi a livello internazionale ed i Presidente Franco Piunti e il consigliere Paolo Piana hanno illustrato l’esperienza di Tessile e Salute negli anni.

L’incontro si è posto come obiettivo il dialogo tra un’ampia gamma di fashion stakeholders mirato al raggiungimento del “common goal”, accettato alla conferenza di Parigi dai leaders globali, “Zero emission economy of 2050” riguardante l’industria della moda.

La conferenza è servita a determinare sentieri comuni da intraprendere supportando anche l’implementazione di Good & Activities cha aiutino i Brand, le associazioni ed in generale tutte la parti ad indirizzarsi verso ina produzione sostenibile mantenendo al tempo stesso un’economia altrettanto sostenibile nel tempo, è stata inoltre evidenziata la necessità di tracciare e monitorare i casi di buone pratiche, gli impegni e le attività in modo da poter misurare, negli anni, il miglioramento e  poter agire laddove necessario in modo efficacie e tempestivo.

Tessile e Salute è onorata di prendere parte a questa realtà internazionale, importante riconoscimento del lavoro svolto in questi anni con tutti gli stakeholders ( fra i quali i Ministeri, Camera Nazionale della Moda Italiana, SMI, Federchimica, CNA Federmoda) e rileva positivamente l’impegno concreto dell’iniziativa. Se l’obiettivo è salvaguardare il Pianeta e la salute del consumatore, non è sufficiente una regolamentazione solo europea quale il Regolamento REACH (che condiziona le aziende europee senza porre gli stessi requisiti all’importazione) ed avere il coordinamento di un’entità come l’ONU che opera a livello globale (anche quindi in Asia) è una differenza importante.

Il tavolo di lavoro gestito dall’Unfccc continuerà il suo dialogo nei prossimi mesi e si prevede prepari un modello di programma , condiviso con l’industria, che definisca le aree prioritarie di intervento e le modalità di coinvolgimento dei diversi stakeholders pubblici e privati.

Acquistare prodotti italiani tutela il Pianeta, la salute dei consumatori e i posti di lavoro.

 

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